lunedì 3 settembre 2007

Ode terza: ove si parla di un uomo che, dopo che gli si erano sciolte le ali di cera, indossa una maschera di cera. E fa paura.

Brevis, Sindrome di: è un disordine neurologico che prende il nome dal neurologo latino Pisellis Pipinus Minusculum et Brevis, nato a Roma nel 99 a.C. e morto, secondo le sue stesse testimonianze, nel 123 d.C. dopo aver contriubuito, sempre secondo le sue cronache manoscritte, alla sconfitta dei Galli, dei Celti Beri, dei Pitti, degli Unni, dei Mongoli, dei TETTESCHI!!! e dei Meganoidi.
Tale sindrome si manifesta con movimenti del corpo e/o facciali quasi sempre accompagnati da narrazioni verbali e/o scritte incentrate sulle presunte doti eccezionali possedute dal narrante. Tali attacchi possono variare dal semplice racconto palesemente inventato con l'affetto dalla sindrome come protagonista fino all'incoercibile pulsione di questo al compimento di azioni atte a metterlo in evidenza nel contesto sociale in cui è inserito di volta in volta. La tipologia, la frequenza, l'insopportabilità e la gravità di tali attacchi variano ovviamente da un paziente all'altro; vi sono spesso casi associati di colionite(1) e/0 di insopportabilità cronica e/o mancanza di sesso e/o da sindorme di compensazione.

Negli ultimi anni l'ambito di questa patologia è passato da quello anatomico (branca in cui aveva assunto il nome di pisellocortiasi (2) vista la correlata tendenza degli affetti alla manifestazione di riduzione fulminea di quella dote "fra tutte la più indecente" -dixit.) a quello della più recente psichiatria d'urto, disciplina in cui il paziente viene dissuaso dalle sue manie da quattro robusti infermieri o loro surrogati.

Tantissime sono le implicazioni di carattere sociale, specialmente per i casi più gravi: la sindrome di Pisellis Brevis - pisellocortiasi per gli accademici non aggiornati- può essere il più insopportabile disordine neurologico per coloro che circondano il paziente e per coloro che lo devono sopportare per tutto il tempo. Spesso individui con una bassa immagine di se sono magnetizzati in un primo momento da quello che subito sembra simpatia, magnetismo e goliardica malcalzonaggine. Ma questi sono rapidamente persuasi a considerarlo solo uno sborone del cazzo, come viene comunemente e più spesso chiamato il paziente affetto da tale sindrome e ciò porta ad un forte disagio sociale coloro che si trovano nell'impossibilità immediata di mettersi al sicuro dai raptus patologici.

Attualmente non esistono cure efficaci per questo disturbo psichiatrico e spesso il personale medico e non è costretto a trattare il paziente con terapie palliative consistenti in sonore e ripetute percosse.
Recenti studi aprono però ad una prospettiva ottimistica sullo sviluppo di cure permanenti: si è infatti notato che continui e ripetuti trattamenti a base di affetto, comprenzione e sopportazione da parte di un individuo del sesso considerato interessante dal paziente diminuiscano considerevolmente l'insorgere di attacchi patologici, senza portare ad eccessive manifestazioni di controindicazioni. Nonostante ciò, lo studio su tale argomento prosegue a ritmi rallentati, vista la rarità di personale qualificato alla sopportazione e all'instaurazione di un rapporto affettivo stabile con un individuo affetto dalla sindrome di Pisellis Brevis.


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(1) Grazie a Giovanni R. per avermi portato alla conoscenza di questo vocabolo;
(2) Grazie a Ezio M. per avermi introdotto allo studio di affetti da tale sindrome!

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