venerdì 1 agosto 2008

hODEl QUINTA: un bel posto dove stare!

Questo dipende ovviamente dal resto! Insomma in quest'hotel ci si trova bene se oltre alle cinque stelle e ampi e spaziosi balconi in ogni camera ci sono anche altre cose!
Ma non sono qui per parlare di come Madre Natura possa dar frutto a architetture che con la loro audacia sfidano la forza di gravità stessa, bensì di un'altra grande legge fondamentale della fisica..
Anzi, un PRINCIPIO della fisica!
No, non la fisica a cinque stelle, che avete capito!
Certo che avete in testa solo una cosa... Tu laggiù in fondo! Si te con la mano alzata!
Hai una domanda?
MA NOO, ma insomma, veramente io...
Signori volevo partire con una lectio su di un principio della fisica, ma forse è bene che inizi dal FINE della fisica.
Il fine della fisica è quello di portare l'uomo laddove non è mai giunto prima.
Il fine della fisica è quello di spingere l'uomo al perseguimento di obiettivi che mai si sarebbe sognato prima di conoscerla!
Insomma, la fisica nasce per rispondere a certe esigenze dell'uomo che prima nessun'altra disciplina da lui praticata soddisfaceva.
Molti uomini hanno praticato queste discipline prima di arrivare ad una vera e propria fisica, ma questi uomini di intelletto e di grande immaginazione non hanno l'hanno più abbandonata una volta conosciuta!
Ora posso parlare di uno dei grandi principi della fisica: il principio di indeterminazione!
Semplificherò molto, vista l'alta presenza in sala di mezzi fisici.
In poche parole, quando si parla di fisica, se si osserva una cosa la si modifica!
E' per questo che spesso con la fisica non si sa come comportarcisi!
Certe volte sembra che vada tutto bene, che tutto quello che si è fatto fino a quel momento sia giusto, ma poi la fisica ti da delle risposte che ti sorprendono, che non ti riesci a spiegare!
Ed è li che salta fuori il principio di Indeterminazione e capisci che il fatto stesso di aver guardato ha influenzato l'evento! Questo ci porta ad una grande lezione signori: per quanto la fisica sia buona, non bisogna mai arrendersi ed abbassar lo sguardo quando la si studia!

E' forse per questo genere di difficoltà che molti fisici passano ad'unaltra disciplina disciplina, anche questa molto praticata in Grecia: la meta-fisica, ovvero quella disciplina che ti permette di andare oltre la fisica e di concentrarti di più anche sull'uomo.

giovedì 3 luglio 2008

sabato 24 maggio 2008

quando non riesci a scrivere

risultato sensazionale d'un inchiesta riguardante la capacità di scrittura e la sua soluzione;

se non riesci, parla con un clochard.


Poi torni a casa e tiri dritto fino alle 4.


Soprattutto, se dopo che gli hai detto che fai filosofia, lui si mette a ridere e dice: beh, filosofia, allora...


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lunedì 11 febbraio 2008

le offerte

Giorno offerte Easyjet: Istambul-Basilea: 49 euri. Manno, dai, diciamo noi, lasciamo perdere

Giorno dopo: Istambul Basilea, stessa giornata, stesse ore. 38 euri.

Mah.

lunedì 22 ottobre 2007

Per avere una casa occorro un conto in banca.

Per avere un conto in banca, occorre una casa.

Dunque, per avere una casa, occorre avere una casa.

Oppure, per avere un conto in banca, occorre avere un conto in banca.



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Per avere internet occorre avere la linea.

Per avere la linea occorre registrarsi su internet.

Per avere internet occorre avere internet.

Per avere una linea occorre avere una linea.

Dunque una casa.

Dunque un conto in banca.


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Per avere un nome sulla cassetta delle lettere bastano 7,5 euro e 2 settimane di litigi.

Ah, che bello avere una casa.


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Così pensava Amstrong quando ha deciso di diventare astronauta e mettere il piede sulla luna. Ma ha subito cambiato idea quando gli hanno detto che per andare sulla luna ci vuole il conto in banca, e una mail per ricevere l'e-learning. Forse contattare il cepu delle imprese spaziali non è un'idea geniale, per quanto possa essere contento del piero.

domenica 9 settembre 2007

Ode Quarta; della partenza e dell'arrivo

Partenza: sost femm ( nonostante sia difficile identificarlo con suddetto genere, al quale il concetto di partenza mal difficilmente si associa con quello di in orario; stesso discorso si applica ad alcune specie di ominidi proto-evoluti, conosciuti come i Minchia ) indicante la condizione che ci permette di accedere a qualcosa di altro.

Arrivo: sostantivo maschile ( molto comune nelle case italiane è la risposta "arrivo", con tono dallo scocciato al totalmente assente, tipicamente proveniente per lo più la domenica dal soggiorno verso le 7 e trenta di sera, ora della temibile cena famigliare) che indica lo stato a cui si accede , di solito dopo una partenza.

E' di conseguenza preferibile, visto gli assiomi terzo ( meglio conosciuto come teorema di Gianni )e quarto ( che il mondo intero ricorda come il postulato di Pinotto ), prima intraprendere
l'azione partenza, da ora in poi denominata A, e solo in seguito conseguito l'azione arrivo, che per comodità chiameremo Sbadabran.
Ai più acuti non sarà sfuggito che esiste un incongruenza non spiegata in questo paragrafo, ovvero il passaggio dall'utilizzo di arrivo e partenza come "condizione",( cfr citazione ma anche le illuminanti pagine 23 e 5 L'ecicliopedia illustrata a pedali, ed triciclovolante, 200? ) a quella di " azione". Esso è effettivamente motivo di perplessità nella comunità scientifica, poicchè è realmente difficile capire quali sublimi e mistici processi portino un uomo in una condizione ad agire. La spiegazione più plausibile è il prurito alle ascelle, ma non si esclude anche un qualche legame con l'istinto di sopravvivenza. Personalmente tenderei ad escludere questa semplicistica spiegazione, vista l'inconciliabilità dell'assoluto di "sopravvivenza" con altri concetti fondamentali e amati da buona parte dei soggetti presi in esame, quali " città" "mac donald" " auto" " wmd " " cesare ragazzi" "playstation" e via dicendo.

E comunque appurato che per qualche incoginta ragione, l'azione avviene, ed essa è qualificabile comunque dalle categorie A e Sbadabran, sopra esaminate.


La cosa interessante può considerare quei casi in cui Sbadabran avvenga prima di A. Tralasciando i vostri fidanzati, esso succede in tutti quei casi in cui il soggetto presenta i sintomi di malessere, mancanza affettiva, denutrimento, tristezza, prima del verificarsi effettivo di A. In qualche misura egli si martoria per poter poi meno soffrire in seguito; interessante vedere come questo sistema difensivo oltre a portare rapidamento all'esaurimento dei cilici nelle piccole città d'esodo, è particolarmente seguito nelle colonie di vongole.

Altrettanto comune ed interessante è la cosiddetta sequenza di Totti, ottenuta dall'enumerazione delle cifre compiuta dal giocatore ( uno, e ppppoi due, eppoi...vabbè, ce sta lll'uno ,ah no, ma come non vale, pecchè, dove sta scritto che mica se ponno ripete???) . Dunque, A, Sbadabran, A.
In questo caso interessante è l'approccio con cui il soggetto dichiara il proprio ri-entro nella condizione A, tramite l'accumularsi di oggetti fantasiosi, meglio definibili come " balle astronomiche" atte a preparare il terreno metafisico allo spostamento verso la nuova/vecchia origine. Essa è anche chiamata: fuga verso casa. NE sono affetti gli italiani dopo aver mangiato una settimana di cibo straniero.


Infine, chiudiamo la nostra carrellata con il caso più raro e interessante, detto anche "lo sbarco del miope", condizionato dall'essere costituito dalla sequenza A sbadabran sbadabran !!!( di solito prosegue con...Porco Zio, la gamba!!! ). Essi sono tutti quei casi in cui l'arrivo è condizione tale da essere assorbita e effettivamente assunta solo in secondo momento, con grande spasimi( come disse un saggio, per fare entrare una trave nel c+++ di un cammello, ci vuole più di un lardo, anche se la gatta ti aiuta!!).

lunedì 3 settembre 2007

Ode terza: ove si parla di un uomo che, dopo che gli si erano sciolte le ali di cera, indossa una maschera di cera. E fa paura.

Brevis, Sindrome di: è un disordine neurologico che prende il nome dal neurologo latino Pisellis Pipinus Minusculum et Brevis, nato a Roma nel 99 a.C. e morto, secondo le sue stesse testimonianze, nel 123 d.C. dopo aver contriubuito, sempre secondo le sue cronache manoscritte, alla sconfitta dei Galli, dei Celti Beri, dei Pitti, degli Unni, dei Mongoli, dei TETTESCHI!!! e dei Meganoidi.
Tale sindrome si manifesta con movimenti del corpo e/o facciali quasi sempre accompagnati da narrazioni verbali e/o scritte incentrate sulle presunte doti eccezionali possedute dal narrante. Tali attacchi possono variare dal semplice racconto palesemente inventato con l'affetto dalla sindrome come protagonista fino all'incoercibile pulsione di questo al compimento di azioni atte a metterlo in evidenza nel contesto sociale in cui è inserito di volta in volta. La tipologia, la frequenza, l'insopportabilità e la gravità di tali attacchi variano ovviamente da un paziente all'altro; vi sono spesso casi associati di colionite(1) e/0 di insopportabilità cronica e/o mancanza di sesso e/o da sindorme di compensazione.

Negli ultimi anni l'ambito di questa patologia è passato da quello anatomico (branca in cui aveva assunto il nome di pisellocortiasi (2) vista la correlata tendenza degli affetti alla manifestazione di riduzione fulminea di quella dote "fra tutte la più indecente" -dixit.) a quello della più recente psichiatria d'urto, disciplina in cui il paziente viene dissuaso dalle sue manie da quattro robusti infermieri o loro surrogati.

Tantissime sono le implicazioni di carattere sociale, specialmente per i casi più gravi: la sindrome di Pisellis Brevis - pisellocortiasi per gli accademici non aggiornati- può essere il più insopportabile disordine neurologico per coloro che circondano il paziente e per coloro che lo devono sopportare per tutto il tempo. Spesso individui con una bassa immagine di se sono magnetizzati in un primo momento da quello che subito sembra simpatia, magnetismo e goliardica malcalzonaggine. Ma questi sono rapidamente persuasi a considerarlo solo uno sborone del cazzo, come viene comunemente e più spesso chiamato il paziente affetto da tale sindrome e ciò porta ad un forte disagio sociale coloro che si trovano nell'impossibilità immediata di mettersi al sicuro dai raptus patologici.

Attualmente non esistono cure efficaci per questo disturbo psichiatrico e spesso il personale medico e non è costretto a trattare il paziente con terapie palliative consistenti in sonore e ripetute percosse.
Recenti studi aprono però ad una prospettiva ottimistica sullo sviluppo di cure permanenti: si è infatti notato che continui e ripetuti trattamenti a base di affetto, comprenzione e sopportazione da parte di un individuo del sesso considerato interessante dal paziente diminuiscano considerevolmente l'insorgere di attacchi patologici, senza portare ad eccessive manifestazioni di controindicazioni. Nonostante ciò, lo studio su tale argomento prosegue a ritmi rallentati, vista la rarità di personale qualificato alla sopportazione e all'instaurazione di un rapporto affettivo stabile con un individuo affetto dalla sindrome di Pisellis Brevis.


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(1) Grazie a Giovanni R. per avermi portato alla conoscenza di questo vocabolo;
(2) Grazie a Ezio M. per avermi introdotto allo studio di affetti da tale sindrome!